Atrapados: spiegazione del finale della serie tv Netflix tratta da Harlan Coben

Ultimo frutto della collaborazione tra Harlan Coben e Netflix, Atrapados è una serie tv thriller prodotta e ambientata in Argentina e tratta dal romanzo Caught, pubblicato nel 2010 dall’autore statunitense e ancora inedito in Italia.

La storia raccontata ruota intorno alla sparizione di un’adolescente e all’indagine giornalistica che collega alla faccenda un presunto adescatore di minorenni apparentemente colto sul fatto dalla reporter che si stava occupando del secondo caso.

La vicenda si rivelerà più complicata di quanto potesse sembrare all’inizio, coinvolgendo diverse altre questioni in una trama ricca di colpi di scena e giostrata fino a una risoluzione finale dal sapore completamente inaspettato.

Dopo aver condiviso la nostra spiegazione di Un Solo Sguardo, miniserie adattata da un altro romanzo di Coben, e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, andiamo ad analizzare il finale di Atrapados per scoprire ogni mistero legato all’omicidio messo in scena nell’opera televisiva.

Atrapados
Atrapados spiegazione
Atrapados spiegazione finale
Netflix
Ema

Tutta la storia di Atrapados nel dettaglio

Ema, convinta di essere sulle tracce di un insidioso adescatore che utilizza dei giochi online per contattare ragazzini, decide di attirarlo in una trappola fingendosi un’ingenua ragazza e utilizzando un modus operandi tipico del suo format giornalistico.

Quando si ritrova davanti Leo, uomo che gestisce una fondazione di sostegno ai ragazzi e che ha conosciuto nel corso delle sue indagini in quanto vicino a un’altra vittima di abuso, Camila, lo riprende diffondendo video e foto sulla Rete e contatta la polizia che fa partire immediatamente la caccia al fuggitivo.

In un crescendo drammatico, però, il padre di Camila riesce a trovare Leo e gli spara al collo prima che il corpo cada in un fiume senza mai riemergere, aggiungendo una nuova tragedia a quella già vissuta dalla famiglia della ragazza.

Ema, che ha assistito alla vendetta e che aveva avuto modo di parlare con il presunto pedofilo per un’ultima volta prima che venisse colpito, comincia a dubitare di quello che sarebbe potuto sembrare ovvio e continua le sue indagini sui fatti.

Durante la stessa serata della trappola al presunto molestatore, Martina, un’altra ragazza di Bariloche (la cittadina che è teatro degli eventi), sparisce misteriosamente, lasciando dietro di sé soltanto la chiamata che Leo ha riferito a Ema di aver ricevuto e in cui lo avrebbe pregato di aiutarlo.

Quando un foulard di Martina viene ritrovato su una barca alla deriva in mezzo al lago intorno a cui è costruita la comunità, Ema viene a sapere di una festa organizzata dai ragazzi e in cui la giovane violinista si è comportata in maniera strana prima di sparire con qualcuno sull’imbarcazione.

Parlando con il fidanzato della scomparsa, Ema è informata delle chiacchiere a proposito di un suo possibile rapporto con un adulto e di un suo repentino cambiamento negli atteggiamenti da qualche tempo a quella parte.

Ancora una volta, alcuni indizi portano la giornalista a sospettare di Leo, ex compagno dei vicini di casa di Martina e venuto a contatto con la giovane in modo poco chiaro e, col senno del poi, certamente ambiguo.

Il ritrovamento del cellulare della ragazza nel nascondiglio utilizzato da Leo durante la sua breve latitanza e il rinvenimento del cadavere in un luogo in mezzo al bosco che l’uomo era solito frequentare, sembrano far chiudere definitivamente il caso.

Nel frattempo, però, il vero molestatore di Camila finisce in manette e, grazie all’intervento di un’amica di Martina, Ema viene a conoscenza del fatto che la giovane fosse stata contattata da un uomo che, dopo aver visto le sue foto online, l’aveva invitata in un albergo di Buenos Aires con la promessa di farle assistere a un concerto da sogno.

La tenace giornalista riuscirà a trovare l’hotel in cui è stata ospitata la ragazzina, allontanando i sospetti da Leo collegando Fran, un ricco uomo d’affari molto influente nella cittadina di Bariloche, a quel controverso incontro finito male e risolto, insabbiando tutto, da Marcos, un amico d’infanzia di Leo legato anche al magnate.

Parlando con Marcos e con i dipendenti della fondazione di Leo, Ema si convince del fatto che Fran abbia architettato un piano diabolico per fare sembrare colpevole Leo e poter così comprare a prezzo irrisorio il lotto di terreno gestito dall’uomo per poter concludere un proprio affare.

Decisa a scoprire tutta la verità, Ema si reca a parlare con Marcos, apprendendo quando è già da sola con lui, che, in caso di controversia, l’appezzamento della fondazione non sarebbe andato all’asta ma nelle disponibilità del vecchio amico di Leo, in grave difficoltà economica.

Marcos ammette di aver usato Martina per incastrare il vecchio compagno e uscire dai propri guai, impersonando lui stesso il pedofilo inseguito da Ema e convincendo la giovane a far dirigere Leo tramite una falsa richiesta d’aiuto verso l’imboscata preparata dalla cronista.

Dopo aver lottato con l’ideatore del piano e averlo smascherato, la protagonista si renderà conto, durante una cerimonia in onore di Martina, che ancora qualcosa non quadra, visto che esiste una foto successiva alla serata in cui si supponeva la ragazza fosse stata uccisa da Marcos per impedirle di raccontare la verità.

Ricordando alcuni disegni inquadrati nell’istantanea, Ema si reca a casa dei vicini della famiglia della vittima e assiste alla confessione di Armando che, dopo aver passato la notte con Martina e aver scoperto del suo coinvolgimento nella trappola tesa a Leo (suo patrigno), preso dalla rabbia l’aveva spinta facendola cadere accidentalmente dalle scale e causandone la morte.

Atrapados
Atrapados spiegazione
Atrapados spiegazione finale
Netflix
Ema

Il finale di Atrapados: cosa c’era dietro la trappola architettata per incastrare Leo?

La scabrosa e tragica vicenda dell’accusa nei confronti di Leo è stata progettata da Marcos, accusato da poco di truffa, obbligato a reinvantarsi e ritrovatosi improvvisamente con l’opportunità di ottenere il terreno che l’amico non voleva rivendergli e che un tempo era stato di proprietà della sua famiglia.

Chiamato a risolvere la delicata questione tra Martina e Fran, infatti, l’uomo viene a sapere che la ragazza e Leo si conoscano e decide di utilizzare l’informazione e il format portato avanti da Ema per ottenere quanto sperato.

Conquistata la fiducia di Martina, Marcos la convince a chiamare Leo conducendolo là dove Ema ha preparato la trappola al pedofilo, impersonato in realtà dallo stesso Marcos, e riuscendo a far ricadere sull’ex compagno d’avventure lo stigma del molestatore per riappropriarsi del lotto ed entrare in affari con Fran.

Atrapados
Atrapados spiegazione
Atrapados spiegazione finale
Netflix
Ema

Che fine ha fatto Leo?

Studiando le mappe e le zone relative all’omicidio di Leo da parte di Facundo, facendo riferimento a quanto visto dai suoi stessi occhi quella sera e considerando che il corpo non sia mai stato ritrovato, Ema comincia a sospettare che il gestore della Fundacion Fronteras sia in realtà sopravvissuto e si nasconda da qualche parte.

Anche la risposta ambigua di Facundo, interrogato a tal proposito dalla donna, le lascia la speranza di poter un giorno incontrare nuovamente l’uomo che ha ingiustamente accusato, e, magari, di essere perdonata per il suo terribile errore.

La scena finale dell’ultimo episodio di Atrapados, ci mostra in effetti Leo a cavallo, intento a condurre un gruppo di giovani in un’escursione e probabilmente ritornato a mettersi in gioco come mentore e guida per i ragazzi.

Atrapados
Atrapados spiegazione
Atrapados spiegazione finale
Netflix
Ema